Convegno
Per guardare ad alcuni aspetti del futuro, non abbiamo bisogno di proiezioni elaborate da supercomputer. Molto di ciò che sarà il prossimo millennio si può già vedere nel modo in cui ci occupiamo oggi dell’infanzia.
II mondo di domani forse sarà influenzato dalla scienza e dalla tecnologia ma più di ogni altra cosa, sta già prendendo forma nei corpi e nelle menti dei nostri bambini.” (Kofi A. Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, 1997)
Negli ultimi decenni si è sviluppata a livello internazionale una diffusa consapevolezza del valore dell’infanzia e dei diritti che ad essa debbono essere riconosciuti.
Riconoscimento sancito nella Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, di cui abbiamo celebrato il ventennale, senza tuttavia una coerente azione finalizzata alla loro realizzazione.
L’infanzia non è purtroppo sempre e pienamente tutelata e garantita.
Chi si occupa di educazione ha la responsabilità di orientare le proprie scelte e il proprio agire quotidiano all’interno del progetto educativo ma anche di impegnarsi nella sensibilizzazione verso una cultura dei diritti dei diversi soggetti, a partire dalle famiglie.
Pensare ai bambini come soggetti di diritto, sostituire il diritto ai bisogni, porta a mettere in discussione le teorie della conoscenza e a guardare con interesse ai recenti contributi delle neuroscienze e alla conseguente idea di insegnamento ed apprendimento.
Obiettivo del Convegno è concentrare l’attenzione di tutti i soggetti che si interessano di bambine e di bambini sulla condizione dell’infanzia oggi in Italia e in Europa ritrovando i fili che possono ispirare l’azione educativa nel Nido, nella Scuola dell’infanzia e nella società in genere e illuminando i nodi che sono oggi focali per garantire la crescita delle future generazioni di cittadini.













